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Stone Island inaugura un nuovo flagship store a Napoli nel Palazzo Fusco

16 mar 20262 min di lettura

Stone Island ha inaugurato il suo nuovo flagship store a Napoli, situato nello storico Palazzo Fusco in Via Filangieri, una delle strade più eleganti e rappresentative della città.

Lo spazio, di circa 55 metri quadrati, è stato progettato in collaborazione con lo studio OMA/AMO e riflette i pilastri fondamentali del brand: ricerca sui materiali, innovazione e comunità.

L’ambiente esprime la cosiddetta “culture of research” del marchio attraverso un’estetica minimalista e industriale, realizzata con l’utilizzo di materiali tecnici e superfici sperimentali come sughero, legno carbonizzato e resine sabbiate.

Distribuito su due livelli, l’interno è caratterizzato da elementi di design funzionali, tra cui un grande lampadario digitale e l’installazione “Big Object”, utilizzata come struttura espositiva per presentare le collezioni attuali del brand.

L’architettura è stata concepita per creare uno spazio che non sia soltanto un punto vendita, ma anche un luogo di incontro per la community di Stone Island, dove appassionati e collezionisti possano entrare in contatto con la storia e la continua sperimentazione sui tessuti che caratterizza il marchio.

Per celebrare l’apertura del nuovo flagship store, Stone Island ha inoltre presentato “A Sorpres”, un breve documentario diretto da Glenn Kitson e prodotto da nss.

Il film racconta il profondo legame tra il brand e Napoli, attraversando luoghi simbolici della città come il mercato di Resina, noto per essere stato negli anni uno dei posti in cui era possibile scoprire capi Stone Island tra i surplus militari e gli stock di abbigliamento.

Il titolo, che in dialetto napoletano significa “a sorpresa”, richiama proprio l’emozione di trovare tra le pile di vestiti una rara patch Stone Island.

Nel documentario compaiono anche lo scrittore Roberto Saviano e il collezionista Alfredo Formisano, che raccontano come l’estetica militare e la ricerca sui materiali del brand si siano intrecciate nel tempo con la cultura e lo stile della città.

La colonna sonora del film è stata prodotta dall’artista napoletano LIBERATO, contribuendo a rafforzare ulteriormente il legame tra il marchio e l’identità culturale di Napoli.